voglio qui rappresentare il mio disappunto per come è stato organizzato e gestito il tour in Giordania (16-24 Aprile 2022);elenco di seguito le ragioni che non mi hanno consentito il pieno godimento del viaggio.
Ho scelto BHS TRAVEL perché avevano programmato un volo diretto e per me era una condizione importante; è vero che è stato diretto, ma una volta arrivato ad Amman ho scoperto che avrei dovuto aspettare in aeroporto l’arrivo di altri aerei, dove viaggiava il resto del gruppo, quindi è come se avessi fatto uno scalo nella capitale, perdendo completamente il primo giorno di viaggio.
Il volo era un “Low cost” (Wizz Air in andata e Ryanair al ritorno) e non era previsto nel biglietto il bagaglio da stiva (se non con un surplus di circa 200 €), il che mi è sembrato assolutamente non adeguato, visto che il viaggio era di 9 giorni; inoltre, era programmato che avremmo alloggiato ogni giorno in un albergo diverso (tranne gli ultimi due) e quindi non c’era la possibilità di far lavare i propri indumenti.
Il minivan che ci hanno fornito era maleodorante, ma ciò che è stato più grave in assoluto è che la portiera scorrevole di destra non si apriva, quindi lo stesso non era a norma di sicurezza: infatti, se fosse occorso un incidente non saremmo potuti uscire da quel lato.
Nonostante le rimostranze mie e del gruppo il mezzo non è stato sostituito né la portiera è stata aggiustata con conseguente esposizione a rischio per tutta la durata del viaggio.
Nel deserto del Wadi Rum ci hanno messo a disposizione, per il tour programmato, la peggior jeep utilizzabile.
Nei punti di ritrovo ho visto i mezzi delle altre Agenzie e al confronto la nostra era del tutto inadeguata; aveva perfino del nastro adesivo sul volante; tant’è che la jeep, per non so quale ragione, si è fermata in pieno deserto causandomi apprensione.
Peraltro, in quell’occasione il driver non aveva né un telefono satellitare né un walkie talkie per parlare con i colleghi e chiamare così i soccorsi.
La nostra fortuna, ma anche la loro mi viene da aggiungere, è che non eravamo molto lontani da un Camp e in un’ora circa l’autista ha risolto l’inconveniente, a mio avviso chiaramente prevedibile utilizzando la normale “diligenza del buon padre di famiglia”.
Arrivati ad Aqaba, il coordinatore mi ha detto che le maschere e le mute sarebbero state messe gratuitamente a disposizione da BHS TRAVEL; ma non potevano dirlo prima?
Dopo che mi sono ingegnato per far entrare nel piccolo bagaglio a mano, consentito dai voli scelti, questi due articoli, rinunciando così ad altri, mi si viene a dire che non serviva che li portassi!
Questa mi è sembrata una presa in giro inaccettabile.
Per giunta nel programma c’era scritto che l’hotel sarebbe stato sulle rive del mar Rosso, ma in realtà era collocato piuttosto lontano (15 min a piedi circa), tanto da necessitare per arrivare al mare l’utilizzo del minivan maleodorante.
Quando siamo tornati ad Amman era intenzione di BHS TRAVEL farci alloggiare in una “Guest house” ad una stella maleodorante e sporca, quando invece erano previsti alberghi a 3-4 stelle. Anche qui, solo dopo le rimostranze mie e di un altro partecipante ci hanno spostati in un albergo più consono ed in linea con le condizioni contrattuali inizialmente pattuite.
Ancora una ultima cosa: se la visita a Jerash fosse stata programmata all’inizio e non alla fine del tour, prevedendo il volo di rientro da Aqaba, ci saremmo evitati un trasferimento di oltre 6 ore per ritornare nella capitale, con conseguente non indifferente disagio.
La logistica del viaggio avrebbe funzionato molto meglio, come per altro fanno altri tour operator.
E magari arrivando in un giorno diverso a Petra, avrei potuto assistere anche allo spettacolo “Petra by Night” (come ben sappiano viene svolta solo in alcuni giorni della settimana), il quale, a detta di numerose recensioni, viene definita come un’attrazione imperdibile.