Il viaggio alle Filippine, avvento nel mese di febbraio 2025, non era, per me, iniziato nel migliore dei modi. La questione nasceva già prima della partenza ed era legata alla richiesta esplicita di BHS di portare con se un bagaglio ridotto (trolley o borsa da portare a bordo + un contenuto zaino) in modo da non dover imbarcare in stiva nessun bagaglio. Una forte limitazione per me per un viaggio di 15gg considerando la destinazione e l’attrezzatura fotografica che normalmente mi accompagna.
Dopo mail, chat e contatti telefonici con BHS sull’argomento, avevo ricevuto ampie rassicurazioni che nei voli interni non ci sarebbero stati problemi con bagaglio + zaino, tanta sicurezza ed esperienza sull’argomento da affermare che se ci fossero stati dei problemi di eccedenza bagaglio, BHS si sarebbe fatta carico delle esposizioni economiche.
Purtroppo le certezze si sono scontrate con la realtà. Su due voli interni, dei tre previsti, siamo stati "costretti" ad imbarcare il trolley/borsa in stiva rendendo la limitazione imposta del tutto inutile.
Il viaggio è poi proseguito come da programma, gli inevitabili contrattempi che si incontrano in taluni paesi sono stati risolti dal ns accompagnatore. Non condivisibili alcune scelte sulle strutture ricettive.
L’aspetto più fastidioso è quello delle promesse non mantenute. Nella brochure del viaggio viene riportato “il tocco di BHS” dove si legge "" Lontani dai resort e dal caos delle isole più battute delle Filippine, chiuderemo il nostro viaggio nella selvaggia, paradisiaca isola di Coron. Qui le nostre giornate avranno un sapore speciale: fatta scorta di pesce freschissimo al mercato, ci imbarcheremo, accompagnati dal nostro skipper-cuoco di fiducia, alla ricerca di remoti isolotti, irreali lagune color verde smeraldo, spiagge da sogno e coloratissime barriere coralline "".
Io non ho vissuto momenti lontani dal caos, in remoti isolotti, irreali lagune e spiagge da sogno. In realtà il tour a Coron così come a El Nido, ha permesso di osservare le bellezze naturali di questi luoghi con una barca privata ma nel caos dove centinaia di turisti si riversavano nelle piccole spiagge, nei laghi interni, nelle spiagge da sogno (a Secret Beach era necessario aspettare il proprio turno), negli isolotti e lungo le ridotte lingue di sabbia per la pausa pranzo. Anche riguardo le barrire coralline le aspettative sono andate in buona parte deluse.