Latitude 180°
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La ricetta per un'esperienza di viaggio indimenticabile? Programma completo, incluse zone al di fuori dei normali circuiti turistici, passione, professionalità, capacità organizzativa di Riccardo
Ciò che ci ha convinto a partecipare al viaggio proposto da Latitude 180° è stato, in primis, la destinazione, ovvero la possibilità di visitare due zone della Turchia totalmente diverse tra loro ma che entrambe da sempre ci affascinavano, poi la completezza del programma, che prevedeva anche la visita di zone al di fuori dei normali circuiti turistici (chiese rupestri, villaggi e monasteri) raggiungibili con camminate in sentieri e valli dagli scenari fiabeschi in Cappadocia e la possibilità di girovagare in quartieri tradizionali quali Fatih, Fener e Balat, dove poter assistere alle scene della vita quotidiana degli abitanti di Istanbul, e soprattutto il fatto che ad accompagnarci ci fosse proprio lui, Riccardo, la cui passione per i viaggi nonché la professionalità, conoscenza dei luoghi e capacità organizzativa nonché cortesia e disponibilità, avevamo già conosciuto ed apprezzato in un precedente viaggio effettuato in passato. Ebbene, se quello che abbiamo potuto leggere sulla carta, o meglio sul sito internet, sembrava promettere bene, la realizzazione del viaggio ha superato di gran lunga le nostre aspettative.Tutto è andato per il meglio. Abbiamo apprezzato moltissimo la scelta delle strutture alberghiere sia in Cappadocia (hotel con camere dal tipico arredamento in stile turco/orientale scavate nel tufo con possibilità di gustare ottime colazioni in una terrazza con splendida vista sulla città di Urgup) sia ad Istanbul (colazione all'ultimo piano dell'hotel con vista diretta su Santa Sofia e sulle mura dal palazzo Topkapi ubicati a qualche decina di metri). Altrettanto splendida l'organizzazione di ogni attività sia in Cappadocia che ad Istanbul. Alla sera di ciascun giorno si tornava in hotel pienamente appagati e soddisfatti per la ricchezza di emozioni vissute durante il giorno con ancora vivide nella mente le immagini dei meravigliosi luoghi visitati. Emozionante è stato svegliarsi all'alba per salire sulla mongolfiera e verificare la bravura dei piloti nello sfiorare i camini di fata, i tetti delle case nonché le rocce colorate e le chiese rupestri a Goreme e dintorni e altrettanto lo è stato ammirare in un'altra mattinata le centinaia di mongolfiere colorate illuminate ad intermittenza dai fuochi dei palloni in un ambiente magico in cui i camini delle fate e le mongolfiere stesse facevano da sfondo ai nostri scatti fotografici e a quelli di decine di fotografi professionisti che accompagnavano altrettante coppie di sposi. Tra i trekking, oltre a quelli splendidi nelle valli bianca, rosa, rossa, delle spade e dell'amore e dei piccioni, abbiamo apprezzato molto quelli nella remota valle di Soganli e nella città perduta di Zelve che, lontani dal turismo di massa, hanno saputo farci vivere appieno l'atmosfera magica dei monasteri e dei villaggi abbandonati scavati nella roccia e nel tufo dal fascino incredibile. Altrettanto splendido ed emozionante è stato per noi visitare per la prima volta Istanbul, affascinante città ricca di storia e in cui abbiamo potuto respirare la sua atmosfera intrisa degli odori e dei sapori delle spezie e dei kebab, verificato il contrasto evidente tra la parte vecchia della città piena di vicoli e abitazioni in legno più o meno diroccate nel tipico stile mussulmano e la parte nuova più modaiola ubicata nel quartiere di Pera vicino a piazza Taksim. Questo grazie soprattutto a Riccardo che ci ha accompagnato e non ci ha fatto mancare nulla... dalle imperdibili visite ai palazzi, moschee e musei più conosciuti fino a scoprire gli angoli più nascosti quali i tipici caravanserragli nelle vicinanze del Gran Bazar o le terrazze con splendida vista sul Bosforo e Corno d'oro dei nuovi caffè posizionati sui tetti di costruzioni raggiungibili solo attraverso scale dai gradini più o meno percolanti... o ancora assistere a scene di vita "vera" quali la cottura di un capretto su un fuoco acceso ai lati di una strada in un quartiere abitato dai profughi siriani o vedere le donne anziane che carteggiano la lana di un materasso circondate da bambini festosi e da numerosi gatti e cani (sempre alla ricerca di "coccole" e presenti ovunque nella città). Meravigliosa è stata poi l'esperienza della crociera sul Bosforo con il continuo alternarsi di splendide ville e palazzi affacciate sul mare sia nel lato europeo che in quello asiatico della città, il tutto reso ancor più indimenticabile dal colore rosso acceso del cielo nelle ore che hanno preceduto il tramonto. Che dire... un'esperienza di viaggio indimenticabile! Grazie Riccardo.