bpm power
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Credevo di aver fatto un affare, e invece era un calesse. Ordine annullato!
Esperienza spiacevole. In data 1 dicembre 2025 trovo su bpm-power un prodotto in forte sconto. Il prezzo è conveniente, batte i vari black friday dei competitor, ma voglio essere cauto. Chiamo l'azienda e mi risponde una centralinista super gentile e disponibile. Mi conferma che il prodotto è in magazzino, come è chiaramente indicato sul sito, e risponde cordialmente alle mie domande sul diritto di recesso. Dieci minuti dopo, concludo l'acquisto. La merce sarebbe stata spedita tra il 4 e il 9 dicembre 2025. Qualche ora dopo, lo stesso prodotto appare con un prezzo maggiore. Io mi beo, pensando di aver fatto un buon affare. Il giorno dopo, il prodotto appare con un prezzo ancora maggiore e la dicitura "ultimi pezzi disponibili". E io gongolo, contento della tempestività dell'acquisto. Il 3 dicembre 2025 il prodotto risulta esaurito. E io mi dico: «Ho fatto proprio bene a non perdere tempo». Qualche ora dopo, verso le 23, mi arriva una loro mail del tipo: gentile cliente ecc. ecc. per un imprevisto ecc. ecc. il prodotto non è disponibile ecc. ecc. può scegliere un altro prodotto ecc. ecc. Io gli scrivo una lunga email in cui manifesto lo scontento per un trattamento che trovo sleale e scorretto. Loro mi rispondono in due righe e procedono con il rimborso. Questi sono i tre scenari possibili: (1) vendita di un prodotto non disponibile (eventualità non sostenuta dal monitoraggio del sito e dalla conversazione con la loro dipendente) -> pratica di commercio scorretta e sleale secondo l'AGCM ; (2) vendita di un prodotto successivamente rivenduto a un prezzo maggiore, non tenendo fede al patto di vendita stipulato -> pratica di commercio scorretta e sleale, che danneggia il consumatore e abusa della fiducia dell'acquirente secondo l'AGCM; (3) effettivo problema con il venditore, di cui si sono accorti con tre giorni di ritardo, dopo diversi aumenti di prezzo, e dopo la comunicazione "ultimi pezzi disponibili", il che riporta alla casistica 1, cioè a una condotta scorretta e sleale nei confronti del consumatore secondo l'AGCM. Le due stelle sono dovute (1) alla cortesia della centralinista (2) alla rapidità di emissione del rimborso. Il mio consiglio è di essere prudenti. A volte un affarone si rivela un bel ceffone. Il 1 dicembre 2025, sulla scia del black friday, quel prodotto si trovava su molti siti a prezzi inferiori rispetto a quelli attuali. Risultato: nessun acquisto. Come proteggersi da queste pratiche scorrette? Avrei forse dovuto acquistare il prodotto da bpm-power e da un sito più corretto di loro, e poi, eventualmente, fare il reso del più costoso? In altri termini, avrei dovuto essere io quello scorretto? No, io non sono così, perché penso che un comportamento del genere sia una perdita di tempo per me, per chi si deve occupare delle pratiche e della logistica, e un peso per l'ambiente per via del trasporto. Tuttavia, comportamenti come questo risultano frustranti. Comunque, chiederò lumi all'AGCM su come evitare episodi spiacevoli come quello che mi è capitato.