BHS TRAVEL
Read all reviews for BHS TRAVEL →
Patagonia 26/12/2023 - 10/01/2024
È passata quasi una settimana dalla fine del viaggio e le emozioni ancora non scemano di intensità. I ricordi accumulati sono così vividi e le esperienze vissute sono state così intense che ci vorrà ancora un po' prima che le sensazioni si attenuino. Si è iniziato con 3 giorni a Buenos Aires, che dopo le molte ore di volo e i bagordi delle festività sono stati una mano santa prima di iniziare la parte più intensa del viaggio e, in ogni caso, non è che a Buenos Aires manchino le esperienze da fare, il cibo e le bevande locali da assaggiare, o i luoghi da visitare. Riposati, ci si è diretti in volo verso la Patagonia cileno-argentina e già atterrando puoi abbracciare con lo sguardo tutto un nuovo mondo sterminato che ti accoglie coi suoi colori. Un mondo sterminato che abbiamo solcato in macchina, con guanachi, nandù, lepri e volpi che ti sfrecciano affianco un po' dappertutto (qualcuno ha visto anche un puma, ma giuro che non ho rosicato per nulla a non averlo visto io 😅). Le distanze sono davvero enormi, tra cieli intensi e montagne sconfinate e spesso si procede su vie molto distanti dalla nostra concezione di strada, ma non si può pretendere di riempirsi di meraviglia senza essere disposti ad abbandonare la propria zona di conforto. Come da programma, le escursioni sono state all'altezza delle aspettative, almeno per chi ama ed è abituato al vigore della montagna. Non sono certo state passeggiate semplici, ma ogni faticoso e sudatissimo passo è stato ampiamente appagato dall'esplosione di meraviglia di Torres del Paine, dalla bellezza imponente del Fitz Roy e dalle spennellate dei paesaggi della Terra del Fuoco, con i suoi laghi, le sue radure e le sue faggete. Purtroppo con Cerro Torres ci siamo dovuti arrendere al maltempo, ma ci accontentiamo di quanto visto fino alla resa... e non era poco! Se a tutto questo si aggiungono anche i turchesi del Perito Moreno, l'atmosfera della passeggiata a cavallo nella valle del Fitz Roy, la serenità della navigazione nel canale di Beagle, tra leoni marini, pinguini e cormorani, si può tranquillamente dire che sono state due settimane indimenticabili. Ah, dimenticavo i Pisco Sour, i Fernet e Coca-Cola e i granchi reali! È stato un viaggio senza nessun imprevisto? No e ci mancherebbe pure! Capitano a casa gli imprevisti, lo troverei quasi noioso se due settimane dall'altra parte del mondo trascorressero senza imprevisti o inconvenienti, ma non è su questo che giudico la qualità del viaggio o del servizio offerto. Giudico, invece, come sono stati affrontati questi imprevisti e le incomprensioni, sia da parte dell'agenzia e sia del coordinatore che in quel momento la rappresenta e che, in questo viaggio, non si è risparmiata un solo secondo (letteralmente, neanche di notte). Mai una sola volta mi sono sentito trascurato, o non ascoltato quando c'è stato bisogno di un confronto e questa vicinanza tra agenzia e viaggiatore è la cosa che ho sempre apprezzato di più in BHS. Poi che ogni viaggio sia migliorabile è chiaro, ma nessuna mia proposta o osservazione è stata mai mandata indietro con stizza. L'importante è che ad entrambi i lati del viaggio continui ad esserci buon senso e predisposizione al dialogo. Prossima meta boh, ma sceglierò a breve immagino 😄!