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scorrettezza
Sono decisamente delusa dal contatto: premetto che cercavo una casa per un disabile di cui sono tutore. sono stata seguita da R.F. della sede di Milano Via G. Mora 20. Il mediatore mi ha indicato di offrire un prezzo più basso e poi mi ha fatto alzare l'offerta perchè a suo dire aveva ricevuto altre offerte più alte; ho dovuto accettare perchè dovevo urgentemente sistemare il ragazzo disabile. La casa però è risultata non a norma e il venditore ci ha messo una vita a rimediare. Nel frattempo è mancata mia madre e non sono riuscita ad avere l'autorizzazione del Giudice in tempo. R.F. mi ha convocato con i venditori e un responsabile che mi ha trattato come una pezza da piedi. Abbiamo spostato il termine della vendita di pochi giorni, ma guarda un pò il notaio ha scoperto che mancava un condono. E meno male che l'agenzia assume di effettuare tutti i controlli. per accellerare i tempi, R.F. mi ha chiesto di occuparmi della pratica in Comune per avere la copia del condono. Gli ho detto che non lo avrei fatto gratis e lui mi ha detto proceda. Ho versato €.25,00 al Comune per presentare la domanda e solo successivamente Forliano mi ha informato che il venditore avrebbe presentato lui la domanda, ho fatto presente che avevo anticipato le spese e lui ha risposto che non c'era nulla di scritto. Ho insistito per il rimborso e il mediatore con finta condiscendenza mi ha assicurato che se non li avessero rimborsati i venditori li avrebbe dati lui: ancora li aspetto. Essendo il venditore inesperto ci son voluti 3 mesi per avere il documento, ho fatto presente a R.F. che lo scherzetto costava al mio tutelato 4 mesi di affitto in più e mi sembrava corretto, dato che malgrado ciò non mi ritiravo dall'affare chiedendo il doppio della caparra convocare i venditori e chiedere una riduzione del prezzo di 2.000,00 su 4.000,00 di affitto che avrei dovuto spendere. R.F. si è rifiutato con particolare investimento di arroganza e a fatica ho ottenuto una riduzione di €.500,00 dai venditori spalleggiati da R.F.. Ritengo che un mediatore dovrebbe mediare non schierarsi dalla parte forte a scapito di un ragazzo invalido.